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Risotto con cavolo cinese

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Ingredienti per 2 persone:

160 g riso

1 cavolo cinese

olio extravergine di oliva

1/2 bicchiere di vino bianco

brodo vegetale

sale e pepe qb

Preparazione:

Preparate il brodo vegetale.

Pulite e lavate il cavolo cinese e ricavatene le foglie, che taglierete a listarelle sottili. Riscaldate un po’ di olio in una padella e versatevi le foglie di cavolo, fate insaporire poi versate poca acqua, salate e pepate e lasciate stufare a tegame coperto.

Versate 2 cucchiai di olio in una pentola e fate riscaldare, unite il riso e lasciatelo tostare, poi bagnate col vino bianco. Quando questo sarà evaporato coprite con il brodo e fate cuocere, mescolando ogni tanto, secondo il tempo indicato sulla confezione (di solito 15 minuti). A metà cottura unite il cavolo stufato, eventualmente altro brodo, regolate di sale e pepe e portate a cottura.

Togliete dal fuoco, condite con un po’ di olio, mescolate e coprite per un paio di minuti.

Servite.


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Il cavolo cinese

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Il cavolo cinese (Brassica pekinensis) conosciuto da noi Occidentali e chiamato cavolo di Pechino, è costituito da foglie carnose e ampie, di colore verde chiaro, il suo interno, invece, è quasi bianco e le sue coste, molto spesse, sono di colore bianco-argento. Il cavolo cinese ricorda vagamente la forma della lattuga romana, il suo sapore dolce e la sua forma allungata lo differenziano dal cavolo comune.Il cavolo cinese, è considerato un incrocio, tra il Pak choi (varietà che si presenta con le foglie verde scuro e stelo bianco) e la rapa.Il cavolo cinese, probabilmente originario della Cina e dell’Est dell’Asia, conta più di una trentina di varietà, poche di queste sono però conosciute in Occidente.In Cina il cavolo cinese è consumato da migliaia di anni, mentre in Europa è noto da meno tempo, all’incirca dall’inizio del XVIII secolo. 
Il cavolo cinese è ricco di vitamina C e A, sali minerali, acido folico e potassio mentre, essendo ricco d’acqua, ha un contenuto calorico molto basso.
Il cavolo cinese viene seminato entro i primi giorni del mese di giugno, le semine successive possono essere fatte fino al mese di agosto e la sua raccolta avviene dopo circa tre mesi.
Il cavolo cinese, oltre alla varietà da noi conosciuta (chiamata Cavolo di Pechino o Pé-tsai) costituita da foglie verde chiaro e stelo bianco-argenteo, vanta altre varietà, in particolare:
– il Pak-choi o Bok choy, anch’esso originario della Cina, assomiglia al sedano e al cardo, si presenta con steli bianchi, succosi, croccanti e dal sapore dolce, mentre le foglie hanno colore verde intenso e sapore delicato;
– il Gai lon, chiamato anche tsai shim o broccolo cinese (che poi di fatto è realmente un broccolo), del quale si consumano le foglie e i sottili steli fiorali, è considerato, tra i cavoli, quello dal sapore più delicato.
Il cavolo cinese deve avere steli compatti, sodi, freschi e non devono presentare macchie ai bordi delle foglie. Nel caso le foglie si presentino opache e umide vorrà dire che il cavolo cinese è fresco.
Il cavolo cinese va conservato in frigorifero, nell’apposito cassetto per le verdure, in questo modo si manterrà circa due settimane. In ogni caso, potendo, si consiglia di mangiarlo appena acquistato, specialmente se verrà consumato crudo, in quanto più saporito e croccante.
Il cavolo cinese si consuma sia crudo sia cotto, infatti è ottimo sia in insalata, sia nelle minestre e negli stracotti, ai quali dona un ottimo profumo. Il cavolo cinese è molto usato nella cucina cinese per la preparazione di svariati piatti, dagli antipasti alla pasta.
Il cavolo cinese può anche essere consumato marinato, oppure in salamoia con l’aggiunta di aglio, chili, cipolle e altre spezie.


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Tofu strapazzato con zucchine

Ciao a tutti! Ieri sera mi sembrava di non avere una grandissima fame quando sono tornata a casa e avevo voglia di fare qualcosa di veloce che non comportasse un eccessivo sbattimento in cucina (la mia idea era sedermi quanto prima sul divano a poltrire). In frigorifero c’era un panetto di tofu abbandonato al suo destino, tutto solo soletto che mi osservava come per dire “mangiami, mangiami”! Ok, ma come – considerato che non è che mi faccia impazzire (di solito lo metto come ingrediente nella farcitura delle torte salate oppure nel ripieno dei ravioli…)??? Avevo sentito parlare, durante la mia Dukandiet, del “tofu strapazzato” ma non mi ero mai cimentata. Considerato che c’è sempre una prima volta, ecco qua! Tofu strapazzato con zucchine…

Cosa dire in merito? Ho abbandonato da ormai un paio di mesi il consumo di uova e questa è senza dubbio una buona idea per gustarsi qualcosa di diverso..se vi aspettate il “sapore” dell’uovo, sappiatelo, siete fuoristrada. Se invece siete curiosi, beh…provatelo!

tofu strapazzato con zucchine

Ingredienti per 1 persona:

1 panetto di tofu (circa 125 g)

1 zucchina scura tagliata a tocchetti

1/2 cucchiaino di curcuma in polvere

1 cucchiaino di curry in polvere

sale e pepe qb

olio extravergine di oliva

2 cucchiai di panna vegetale

1/2 bicchiere di acqua

1/2 cucchiaino di brodo granulare

Preparazione:

Per prima cosa lavate sotto l’acqua corrente il panetto di tofu, quindi strizzatelo ed asciugatelo, poi con una forchetta riducetelo in pezzettini piccoli.

Fate scaldare l’olio in padella e saltate la zucchina tagliata a tocchetti.

Aggiungete l’acqua e il brodo granulare, mescolate, unite la curcuma, mescolate e lasciate cuocere. Circa a metà cottura delle zucchine, unite il tofu sbriciolato. Mescolate e fate andare per 5 minuti, poi aggiungete il curry e la panna vegetale. Mescolate e lasciate cuocere altri 10 minuti. Trascorso questo tempo, spolverizzate con pepe nero e un pizzico di sale e servite.


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Crostata con frolla al farro

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Ingredienti:

250 g farina di farro

125 g zucchero di canna

3 cucchiai olio d’oliva

la scorza grattugiata di un’arancia

1 pizzico di sale

1/2 bicchiere di latte vegetale (soia)

marmellata a piacere (per me albicocche autoprodotta)

Preparazione:

Mescolate la farina con lo zucchero, unite il sale, l’olio, la scorza di limone e pian piano il latte, iniziando ad impastare fino ad ottenere un panetto (sarà abbastanza molle, ma non preoccupatevi). Io l’ho messo a riposare in frigorifero, ricoperto con la pellicola per 15 minuti.

Stendete la pasta in una tortiera a cerniera foderata di carta forno(tenendone da parte un po’ per la decorazione), versatevi sopra la marmellata e decoratela a piacere con la pasta rimasta.

Mettete in forno già caldo a 200° per 20 minuti.


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Cotolette di melanzana…o “Cotolanzane”!

Quando ancora ero “onnivora” e non sapevo tante cose adoravo le melanzane a cotoletta! Mi ricordo che mia mamma me le preparava ogni tanto, lei le friggeva ed erano uno spettacolo, però le metteva a bagno nell’uovo!!!

Navigando sul web ho scoperto che si possono benissimo preparare ugualmente, sostituendo l’uovo con una pastella preparata con farina di ceci ed acqua. Mi si è aperto un mondo 🙂 !!!

Così…eccomi a condividere con voi questa gustosa “scoperta”. Potete scegliere se friggerle oppure se il fritto come me non lo mangiate spesso, cuocerle al forno! In entrambi i casi il risultato è slurposissimo!

cotolette di melanzana

per quanto riguarda gli ingredienti, sono andata un po’ ad occhio! Ve li scrivo ugualmente qui sotto (con queste dosi ho ottenuto 7 fette di melanzana):

1 melanzana non troppo grande

4 cucchiai di farina di ceci

mezzo bicchiere di acqua gassata

sale e pepe qb

pane grattugiato qb

olio extravergine di oliva

Preparazione:

Per prima cosa lavate e tagliate la melanzana a fette non troppo grosse, ma neanche sottilissime.

Preparate la pastella in una ciotola mettendo la farina di ceci, sale e pepe e mescolate. Unite pian piano l’acqua gassata sbattendo con una frusta fino ad ottenere una pastella non densissima.

Preparate in un piatto il pane grattugiato, in un altro piatto un po’ di olio extravergine di oliva.

Se decidete di cuocerle in forno, preriscaldatelo a 200° modalità ventilato; passate le fette prima nell’olio, poi nella pastella ed infine nel pane grattugiato, poi disponetele su una teglia foderata di carta da forno. Quando il forno è in temperatura, girata di olio ed infornatele per 20 minuti.

Se decidete di friggerle, passatele semplicemente nella pastella e poi nel pane grattugiato. Fate scaldare bene una padella con l’olio e quando è ben caldo, tuffatevi le melanzane. Scolatele su carta assorbente e servitele accompagnandole con il contorno che preferite.


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Peperonata

panino con peperonata

Ingredienti per 4 persone:

2 peperoni gialli

2 peperoni rossi

2 peperoni verdi

1 kg pomodori maturi

2 cipolle medie

2 spicchi di aglio

4 cucchiai olio extravergine

sale e pepe

Preparazione:

Lavate, pulite e tagliate a listarelle i peperoni e a spicchi i pomodori. Sbucciate e tagliate a fettine le cipolle. Sbucciate e tagliate sottilmente l’aglio.

Mettete un po’ di olio in una padella capiente, fatelo scaldare e doratevi appena l’aglio, aggiungete la cipolla, lasciatela appassire un po’, unite i peperoni e fate cuocere per circa 10 minuti.

Aggiungete i pomodori, condite con sale e pepe e proseguite la cottura a fuoco basso e coperto per altri 20 minuti.

Se le verdure si dovessero asciugare troppo, abbassate la fiamma o aggiungete qualche cucchiaio di acqua o salsa di pomodoro.

Lasciate cuocere finchè i pomodori saranno diventati teneri.

Servitela come contorno, su fette di pane tostato oppure, come ho fatto io, farcite un panino da burger!


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Mix di cereali al radicchio trevisano

Personalmente amo alternare il riso con questi mix di cereali. In questo caso ho utilizzato la miscela che comprende riso, orzo e avena e ho seguito lo stesso procedimento che si usa per preparare il risotto. Questo è il risultato:

10636321_384260318403940_31135724654266901_n…ma veniamo alla ricetta! 

Ingredienti per 2 persone:

200 g mix cereali

1 cipolla rossa

1 cespo di radicchio trevisano

1 bustina di zafferano

1 cucchiaino di brodo granulare (no glutammato)

acqua bollente qb

1/2 bicchiere di vino bianco

pepe e sale qb

olio extravergine di oliva  qb

Preparazione:

Tritate velocemente cipolla e radicchio e fateli appassire in un tegame con un po’ di olio extravergine. Unite i cereali e lasciateli tostare qualche minuto. Sfumate con il vino bianco.

Una volta che il vino è evaporato, aggiungete acqua calda fino a coprire i cereali – mescolate-, brodo granulare – mescolate-, zafferano – mescolate-. Portate a cottura come fate abitualmente con il risotto (aggiungendo all’occorrenza altra acqua bollente). Verso fine cottura regolate di sale e pepe.

Una volta pronto, togliete dal fuoco e condite con una girata di olio extravergine, mescolate energicamente e lasciate riposare con il coperchio per 5 minuti.

Servite.